Pittore-incisore. Nel 1975 si laurea in Filosofia e inizia le prime sperimentazioni grafiche con Licata, Sanchini e Goetz. Partecipa, nel 1982 e 1983, agli Incontri d’Arte Contemporanea organizzati dal comune di Anacapri e coordinati da Gillo Dorfles. Nel 1983 presenta al Centre George Pompidou di Parigi, il volume “Carnevale a Venezia”, edito dal Doge Editore. Nello stesso anno inizia il progetto artistico “Venezia Capitale” svolto in tre fasi successive: -La Mala Pianta, opere su cemento, tela, plexiglass, 1983; -Amanti, rilievi, opere su sagome di legno, 1984; -Il Gran Narciso, opere su carta e tela, 1986. Nel 1988 espone “Made in Italy”, titolo ironico per presentare un corpus di incisioni ispirate a capi d’abbigliamento. Nello stesso periodo si misura con un tema classico, la Natura Morta, scegliendo come tecnica il carborundum. Comune a questi lavori è l’uso di matrici di gran formato e la tiratura molto bassa che va dall’esemplare unico agli undici esemplari. Le altre mostre importanti di questo periodo sono: -1990, Terra di Siena, acquetinte e carborundum; -1991, Uno su Uno, quando l’incisione è un esemplare unico; -1991, Le Réveil, cartella di sette incisioni a colori; -1993, Ostentatio Imaginis, disegni elaborati al computer; -1994,Carnevale Profano, acqueforti, acquetinte, cere molli; -1997,Matinée, acquetinte, seguito de Le Réveil. Con la mostra personale Le Réveil 2000 Baruffaldi inserisce nella produzione artistica un nuovo filone tematico che si sviluppa attorno alla figura dell’Angelo. Angeli, Arcangeli, Serafini e Cherubini intesi dall’artista secondo una propria personalissima visione “profana” (vedi Quaderno BAC n° 7). Seguono altre mostre tematiche dove riprende il proprio segno-firma, stilizzazione del Leone e dell’Angelo, utilizzando nuove tecniche calcografiche e xilografiche con l’introduzione anche della fotografia digitale: In Illo Tempore, Hans, Terrae (vedi Quaderno BAC n° 11). Nel 2004 si accosta all’antica arte dell’Icona su tavola ed esegue alcune tempere all’uovo di ispirazione classica, rivolgendosi presto però all’esecuzione di alcune tavole con soggetti “profani”, prendendo spunto dai miti e dai volti contemporanei, praticamente le “Nuove Icone”. Nel 2007 esce il Quaderno BAC n° 17 “Il Leone e l’Angelo”, con le nuove opere dell’artista su tema Angeli ed Arcangeli. L’introduzione critica è di Giuliano Gargano. Una mostra di questi Angeli partecipa alla 3^Giornata del Contemporaneo il 6 ottobre 2007, organizzata dalla galleria BAC ART STUDIO sotto l’egida dell’associazione AMACI. Baruffaldi ha pubblicato le seguenti cartelle: REPERTI (1978), La LUNA (1980), ATTICA (1987), CODICE 48 (1995), SEVEN BROTHERS (2005).

IL BLOG DI PAOLO BARUFFALDI

“Angeli e Arcangeli”

Michele, Gabriele, Raffaele, vanitosi angeli senza santità di un mondo copertina che viaggia lungo le rotte di Internet, distribuendo la bellezza di fragili ed ambigui paradisi. Eppure su questi pannelli il Glamorama di Bret Easton Ellis, fatto di addominali, pettorali, cosce, boxer e slip rigonfi, si umanizza ed in qualche modo si sacralizza. Lucifero, l’angelo perduto, non compare in questo ozioso consesso alato, ma è presente in spirito a soffiare folate di voluttà e di desiderio, a rivendicare il proprio ruolo di dio guida. Gli angeli di Baruffaldi non hanno nulla da custodire, se non la propria immagine, i loro segreti di casta, la loro liturgia dell’apparire.

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