…I personaggi delle opere di Pino Chimenti sono i protagonisti di un “microcosmo geografico/immaginifico” che seppur apparentemente mancante di coordinate spazio-temporali, è ben identificabile con la realtà. Una realtà che ci appare però traslata attraverso una simbologia “antica”, e che per essere riconosciuta ha bisogno dello svelarsi del suo “codice” nascosto. Eppure, una volta che il fruitore sia riuscito ad appropriarsi del significato dei simboli e degli elementi che l’artista utilizza - provenienti, di volta in volta, dalla mitologia, dalla kabbalah, dall’alchimia, dalla numerologia - egli riuscirà solo in parte a venire a conoscenza del mondo ivi rappresentato. Perché è comunque nella natura del simbolo di non poter avere un significato univoco, ma di essere uno scrigno in cui vengono accolti, e mai “risolti”, contraddizioni e conflitti… Lara Caccia